FISH & microCHIPS

Orecchini FISH & microCHIPS

FISH & microCHIPS è una ricetta a base di ingredienti avanzati, materie prime di seconda scelta e presupposti ironici, il cui proposito è incentrato attorno al legame tra riuso creativo e cucina globalizzata.
Sono prodotti ideati e ideali per la stagione estiva, spesso caratterizzata dal proliferare di feste, fiere paesane e sagre organizzate in modo pretestuoso, fittizio o addirittura surreale. Come la Fiera del Pesce di Innsbruck (ridente cittadina distante più di 250 km dal mare) dove ho avuto modo di apprezzare ottimi antipasti spacciati per gamberetti fritti: crostacei di dubbia provenienza, scongelati tra la neve delle Alpi austriache e fritti nel tradizionale strutto di maiale. Nessuno, tra tanti commensali e camerieri poliglotti, ha saputo illustrarmene la ricetta.
Così mi sono fatto portare un menù tradotto in varie lingue. Accanto alla spiegazione in italiano “Gamberi del maiale grasso” (evidentemente ricavata in automatico usando Google Translate) spiccava “Pesce e circuiti integrati” come traduzione del classico britannico “Fish & Chips”.
Ho immaginato che, navigando in Internet, certi pesci abboccassero facilmente, che il grossolano errore di traduzione di “Chips” (intesi come componenti elettronici al posto delle patatine fritte) fosse un motivo di ilarità voluto, banale, già sfruttato e ampiamente diffuso. E invece nulla: pare che, nell’infinito Mare Magnum della rete globale, nessuno prima di me (e di un ottuso traduttore figlio di un’Intelligenza Artificiale) abbia voluto materialmente interpretare il gioco di parole stampato per errore su un menù austriaco, traducendo il più tipico piatto inglese dal cinese all’italiano. Evidentemente certe idee originali non possono essere pescate nemmeno utilizzando una rete enorme e infinita come il web. Ecco così servita la ricetta dei miei “FISH & microCHIPS”, assemblati con vari componenti elettronici ricavati da vecchi smartphone, tablet e computer in disuso.
Lo distruzione di uno strumento elettronico per me è sempre particolarmente divertente, dal momento che non ho mai la minima idea di cosa possano contenere e funzionare certi apparecchi.
Smontarne alcuni si rivela spesso simile alla pesca in riva mare, ponendomi di fronte ad un’incognita sospesa tra il rientrare a mani vuote o inaspettatamente soddisfatto.
Una volta sviscerati, assemblati e cucinati a puntino, questi pesci risultano comunque mutati, condizionati dall’ingestione di rifiuti e microplastiche. Proprio per questo, anziché assaggiarli, preferisco incorniciare i FISH & microCHIPS e proporli al pubblico.
Sono particolarmente apprezzati come cibo da asporto, esibiti al collo e indossati come preziosi pezzi unici.

 

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